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Mastoplastica additiva per il seno

La mastoplastica additiva, l’intervento per l’aumento del seno, è l’operazione più eseguita in chirurgia plastica, per quanto, con il passare degli anni, siano in costante aumento gli interventi di rimodellamento corporeo come liposcultura e addominoplastica.

In questo articolo vorrei descrivere la metodologia di intervento e tutte le possibili opzioni che mi trovo a presentare alle pazienti che arrivano nel mio studio per chiedere un aumento del seno, spinte spesso non solo da una necessità puramente estetica, ma dal bisogno di superare, anche esteticamente, il cancro al seno cancellando i segni di una mastectomia.

Come si svolge la visita preoperatoria con il chirurgo plastico?

La visita preoperatoria con il chirurgo plastico è, come ho spesso sottolineato, il momento più importante dell’intero rapporto medico-paziente… forse anche di più dell’intervento stesso. In questa sede, il paziente chiarisce le proprie motivazioni, illustra i propri desideri e risolve tutti i possibili dubbi sull’intervento con un confronto approfondito con il chirurgo. Il medico, da parte sua, verifica la fattibilità tecnica dell’intervento, consigliando la procedura e le protesi più adatte alla specifica paziente e illustrando, con dovizia di dettagli, il possibile risultato finale.

Per ottenere risultati ottimali e ridurre al minimo il disagio postoperatorio, durante la visita è fondamentale discutere la collocazione delle incisioni (e delle conseguenti cicatrici) e il posizionamento delle protesi.

Incisioni nella mastoplastica additiva

Esistono tre possibili siti di incisione per l’impianto delle protesi per l’aumento del seno.

  • Incisione transascellare: incisione sotto il braccio, nessuna cicatrice sul seno.
  • Incisione periareolare: incisione attorno al capezzolo, è la più nascosta, ma potrebbe causare problemi con futuri allattamenti.
  • Incisione inframammaria: incisione nascosta nella piega mammaria sotto il seno, la più richiesta.

Posizionamento della protesi nell’aumento di seno

Esistono due possibili posizionamenti della protesi durante un intervento di mastoplastica additiva.

  • Posizionamento sottomuscolare. Vantaggi: riduce le possibilità di sentire la protesi al tatto; riduce le possibilità di indurimento del tessuti cicatrizzante; permette un più semplice esame del seno con mammografia. Svantaggi: durata dell’intervento e convalescenza più lunghe.
  • Posizionamento sottoghiandolare. Vantaggi: diminuisce la durata dell’intervento e la convalescenza. Svantaggi: possibile che i bordi delle protesi siano maggiormente visibili sotto la pelle; più difficile l’esame mammografico.

In cosa consiste l’intervento di mastoplastica additiva per l’aumento del seno?

La mastoplastica additiva per l’aumento del seno viene solitamente eseguita in anestesia totale all’interno di una struttura adeguata in grado di offrire la massima sicurezza alla paziente.

L’intervento dura tra 1 e 2 ore. Il chirurgo realizza un’incisione per introdurre la protesi e, dopo averla sistemata, chiude la ferita con i punti di sutura.

Dopo quanto tempo dall’intervento di mastoplastica additiva si può tornare alla normalità?

Dopo qualche giorno di riposo è possibile riprendere progressivamente tutte le normali attività, compresa quella lavorativa. Il ritorno alla normalità dipende dalla tecnica di intervento prescelta e dal posizionamento della protesi. In generale, si può tornare a svolgere tutte le attività, compresa quella sportiva, a circa 4 settimane dall’intervento.

La mastoplastica per ricostruire il seno dopo la mastectomia

La mastoplastica non è solo un intervento a fini estetici, ma viene praticato anche per ricostruire il seno delle donne che si sono sottoposte a mastectomia per superare il cancro alla mammella.

In questi casi, è importante che il chirurgo plastico segua la paziente già durante la cura del tumore per indirizzare al meglio il proprio lavoro futuro e prospettare alla donna la possibilità di superare definitivamente il cancro, cancellando i segni della menomazione.

Il supporto della chirurgia plastica può aiutare non poco la donna nell’affrontare il cancro al seno, offrendole la certezza di recuperare la propria femminilità dopo aver superato questo terribile male.

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